sabato 9 ottobre 2010
lunedì 4 ottobre 2010
CONTRO IL REVAMPING

MERCOLEDÌ 6 OTTOBRE 2010
ore 21.00 Sala civica Vicolo Mezzaluna (dietro Municipio) ESTE
COSA SIGNIFICA VIVERE NELL'AREA DEI CEMENTIFICI?
COS'E IL REVAMPING PROPOSTO DA ITALCEMENTI?
QUALE FUTURO PER IL NOSTRO TERRITORIO?
Intervengono rappresentanti dei comitati e amministratori
NEL CORSO DELLA SERATA ALCUNI LEGALI ILLUSTRERANNO LA DIFFIDA CONTRO IL REVAMPING, PROPOSTA DAI COMITATI
Amministratori, Rappresentanti delle categorie economiche e i Cittadini sono invitati a partecipare.
l’incontro è proposto da:
· Comitato Popolare “lasciateci respirare”
· Comitato “E NOI?”
Rete dei Comitati “salute ambiente” Bassa Padovana
COMUNICATO STAMPA
Con l'apporto di alcuni legali, su proposta del Comitato Popolare "lasciateci respirare" e del Comitato "E NOI?" di Monselice, dopo aver raccolto l'adesione e la disponibilità della Rete dei Comitati “salute e ambiente” della Bassa Padovana, è stata stesa la DIFFIDA che trovate allegata.
SCOPI E CONTENUTI DELLA DIFFIDA?
"La diffida è un'intimazione formale di astenersi da un determinato comportamento o di compiere una determinata attività avvertendo delle conseguenze che possono derivare dalla sua inadempienza".
Con questo atto, il cittadino intende avvisare il Sindaco, l’Italcementi, le Presidenti del Parco Colli e della Provincia di Padova, che realizzando il "revamping Italcementi" stanno autorizzando e facendo un'azione incompatibile, pericolosa e dannosa per la quale potranno essere tenuti a rispondere nelle forme previste.
I sottoscrittori chiedono inoltre, di essere informati sul procedimento e si riservano di agire in ogni sede per tutelare i loro diritti e risarciti dei danni eventuali alla persona (salute), all'ambiente (inquinamento) e agli immobili (deprezzamento).
Sottoscrivere la diffida non comporta conseguenze civili (risarcimento danni) né penali (denunce per diffamazione).
CHI PUO' SOTTOSCRIVERE LA DIFFIDA?
Tutti i maggiorenni residenti in Provincia di Padova, anche se in particolare sarà proposta ai residenti nell'area del Parco Colli Euganei e nei paesi della Bassa padovana. Sono sufficienti le generalità riportante in un documento valido di riconoscimentoe la firma sulla diffida.
I Comitati proporranno incontri pubblici nei paesi della Bassa padovana per illustrare i contenuti della diffida e diffonderne il testo.
Le DIFFIDE già sottoscritte saranno raccolte dai REFERENTI DEI COMITATI oppure consegnate presso LA BOTTEGA DEL COMMERCIO EQUO-SOLIDALE, VIA ROMA A MONSELICE.
Comitato Popolare "lasciateci respirare" - Comitato "E NOI?"
Rete dei Comitati “salute e ambiente” della Bassa Padovana
MANDA UN APPELLO A ZAIA PER SALVARE GLI UCCELLINI PROTETTI

Cari Amici,
la IV Commissione Consigliare regionale oggi 4 ottobre ha approvato a maggioranza la caccia in deroga: Favorevoli PDL, LEGA, UDC, contrari: IDV, RC, PD.
Domani Martedi 5 ottobre Zaia approverà, in via definitiva, la delibera che farà partire la caccia in data mercoledì 6 ottobre a Fringuelli, Pispole e altre specie.
NON SERVE PERTANTO PIU' SCRIVERE AI CONSIGLIERI!
DOBBIAMO SCRIVERE SOLO A ZAIA CHIEDENDO DI BLOCCARE LA DELIBERA!!!
Mandate email e anche fax ! Vanno bene anche i telegrammi
Buon lavoro, grazie
Andrea Zanoni Presidente LAC Sez. Veneto Cell. 347/9385856
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INDIRIZZO PRESIDENTE GIUNTA REGIONALE LUCA ZAIA
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EMAIL: presidenza@regione.veneto.it
FAX: 041 5242524
TELEFONI: 041 2792863 - 2864
TELEGRAMMI: Presidente Giunta Regionale - Palazzo Balbi - Dorsoduro 3901 30123 Venezia
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TESTO CONSIGLIATO PER IL PRESIDENTE ZAIA (QUALSIASI ALTRO TESTO ANDRA' BENE!)
OGGETTO: rispettare le leggi.
Illustre Presidente,
sono a conoscenza che domani 5 ottobre Lei deciderà di approvare o meno la delibera sulla caccia in deroga agli uccellini insettivori protetti in tutta Europa ed in tutto il resto d'Italia. La caccia in deroga è illegittima come confermano recenti sentenze di condanna dell'Italia, un processo alla Corte di Giustizia europea contro la legge regionale veneta sulla caccia in deroga, un autorevole parere dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale), la decisione del resto delle regioni d'Italia di non approvarla.
Le sanzioni della Comunità Europea in caso di condanna graveranno sulle tasche di noi contribuenti e non su quelle dei cacciatori o su quelle di voi amministratori.
Le chiedo pertanto di non approvare la delibera nel rispetto delle leggi, della natura, dei contribuenti veneti e al fine di non isolare il Veneto dal resto d'Europa.
Nome Cognome Città
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Francesco Montecchio
sabato 2 ottobre 2010
EquoperTUTTI


A tutti i soci e simpatizzanti dell'Ass. "la Bilancia"
IL 2 ottobre partirà la campagna "EquoperTUTTI" che durerà 2 settimane,
in questo periodo, su tutto il territorio italiano si susseguiranno vari eventi organizzati dalla rete delle Botteghe del Mondo, di cui la" Bilancia " fa parte.
Il tema principale è legato al concetto di filiera corta ed equosolidale e il filo conduttore saranno due prodotti " cavalli di battaglia"della storia del Commercio equo: il caffè e lo zucchero.
A sostegno dell'evento la Bilancia propone le seguenti iniziative:
1) venerdì 8 ottobre ore 19.00, serata dedicata alla Palestina :" Incontriamo i piatti e i sapori della Palestina"
2) sabato 16 ottobre ore 17.00, laboratori con due esperti di caffè. Sarà chiarita la differenza tra Arabica e Robusta e insegnato il giusto approccio per gustare al meglio questo prodotto con tutti i nostri sensi, dalla vista al gusto, al tatto all'olfatto.....!
3 ) partecipazione con un banchetto alla domenica ecologica del 17 ottobre in piazza Trento
In queste due settimane, a seguito di un acquisto, riceverai degli omaggi.
" Incontriamo i piatti e i sapori della Palestina"
Serata a sostegno del diritto al cibo, al gioco e all’istruzione dei bambini palestinesi
Venerdì 8 ottobre 2010 0re 19.00 presso sala ex-biblioteca, viale fiume, 55/A Este
Programma
Ore 19.00: L’insegnante Silvia Gallo del liceo “GIORGIONE” di Castelfranco Veneto con alcuni suoi allievi, presentano la loro esperienza, con l’ausilio di brevi filmati e fotografie, in un campo estivo in Palestina.
Ore 20.00 : Lo scrittore Pavan Mario presenterà il suo libro:” Alle radici degli ulivi”
( lettura di brani su alcune città palestinesi)
Ore 20.30: cena vegetariana a base di prodotti del Commercio Equosolidale, a cura della palestinese Bassima Awad
Menù:
Cous-cous/Maftul con varie verdure fresche
Salsa hummos tipica di ceci con tapina
Salsa piccante con spezie tipiche
Crema di yogurt alla menta
Involtini con spinaci e rabarbaro
Bocconcini di focaccia allo Za’tar
Pane steso tipico
Dolcetti ai datteri
Biscotti allo zenzero fresco
The alla menta ed alla salvia
Caffè
Contributo per la cena: € 10
Si richiede la prenotazione (entro lunedì 4.10) ai seguenti n. 0429 2608, 0425 594251, cell. 3208621083, e-mail: la bilancia-bdm@alice.it
L’intero incasso, sarà versato all’Istituto di Cultura Italo Palestinese Al Quds per i campi estivi dei bambini del villaggio di Artas e per l’iscrizione all’università di una studentessa palestinese.
Organizzatori : La Bilancia, Al Quds, Liceo Giorgione, Legambiente e Oltre il Mare, con il contributo dell’Assessorato all’Ambiente e alla Solidarietà di Este
Per la Bilancia
M. Lucia Andreose
lunedì 27 settembre 2010
Energie alter(native)...

L'oggetto della missiva è la richiesta di maggiori poteri per i comuni nella programmazione del proprio territorio per quanto riguarda le energie alternative ma non solo.
Beatrice
Egregio direttore,
mai come oggi, tempo in cui tutti si riempiono la bocca con la parola federalismo, i Comuni hanno avuto meno potere programmatorio sul proprio territorio.
E' notizia di ieri il progetto dell'Enel di realizzare a Mestre una centrale nucleare tanto osteggiata dal Governatore Zaia in Veneto quanto votata dallo stesso a Roma in qualità di Ministro.
Ma i Veneti cosa dicono? La battaglia contro la scelta nucleare, tanto costosa quanto inutile e dannosa per ambiente e salute umana, rimane la più importante.
Ci sono però altre questioni importanti da affrontare.
Ne cito solo una: la richiesta di molte società di utilizzare terreni agricoli al fine di farne piantagioni fotovoltaiche.
Totalmente favorevole alle energie alternative, tuttavia nutro seri dubbi sulla opportunità di togliere all'agricoltura aree preziose per dedicarle al fotovolatico.
I pannelli vanno posizionati in aree marginali, lungo le autostrade, in zone industriali, non devono occupare territorio agricolo. Ad Este, ad esempio, una società di Mestre propone la realizzazione di un megaimpianto fotovoaltrico ad inseguimento che prevede, al confine con Ospedaletto,il posizionamento di 18720 pannelli destinati a produrre 5,89 mw.
Il dibattito in città e dentro la maggioranza è notevole. Tuttavia, qualora l'amministrazione volesse dire la sua, a favore o contro, oggi non lo può fare. Già il governatore della Puglia Nikj Vendola ha approvato una Legge Regionale per indicare quali sono le aree non idonee ed ha perso dinanzi la Corte Costituzionale a cui è ricorso il Governo.
Attualmente è in corso in Parlamento la discussione per una nuova legge che regolamenti in modo chiaro la costruzione e l'esercizio di impianti da fonti rinnovabili. Nelle linee guida si specifica che solo le Regioni e le Province Autonome potranno porre limitazioni e divieti in atti di tipo programmatorio o pianificatorio.
Nella parte IV si individuano le aree non idonee e si dice che ad individuarle potranno essere solo le Regioni: Ed i Comuni? Dovranno accettare quanto proposto da Venezia, nel nostro caso? Ritengo che si debbano proporre strumenti programmatori, in questo campo, anche per il Comune.
L'ente più vicino ai cittadini che conosce bene il suo territorio ed è l'unico che, con nozione di causa, può intervenire sulla fattibilità o meno di un progetto.
In tal senso invito i nostri parlamentari a suggerire, in sede di dibattito, maggiori poteri per i Comuni, affinchè il federalismo si riempia di contenuti e non rimanga solo facile e demagogica promessa elettorale quale per l'appunto risulta oggi.
Beatrice Andreose
Assessore all'Ambiente del Comune di Este
lunedì 20 settembre 2010
Al lavoro! (forse)

Al lavoro!
Al lavoro naturalmente ci può andare, chi un lavoro ce l'ha.
Per molti dipendenti della scuola pubblica invece non resta che affidarsi al sussidio di disoccupazione statale e sperare nella fortuna. Ma quale fortuna?
Che qualcuno si metta in aspettativa, che ci siano delle maternità, che si ammali qualcuno o peggio che qualcuno ci lasci...
Le prospettive sono effettivamente lugubri e l'anno scolastico che è da poco iniziato si apre con molte incertezze e molte famiglie senza un reddito piccolo e molto tassato, ma sicuro.
I più giovani potranno in qualche modo riqualificarsi in altri settori oppure passare alla scuola privata, ma i più anziani che non possono "inventarsi" un nuovo mestiere, che cosa faranno?
Il licenziamento di massa provocato dalla riforma della scuola pubblica, voluto da Berlusconi & Co, è una perdita per lo stato, poiché se da un lato si risparmia denaro dall'altro ci troveremo con scuole dove il numero degli alunni rimane invariato mentre gli insegnanti, i collaboratori, i tecnici e gli impiegati diminuiscono di numero, provocando un peggioramento del servizio a carico degli studenti e soprattutto delle famiglie. Ma non dico nulla di nuovo. Lo stato perderà anche dei dipendenti che seppur precari, avevano acquisito delle professionalità molto efficaci per l'educazione delle nuove generazioni; naturalmente non importa a nessuno che cosa hai fatto negli ultimi cinque o sei anni, anche se hai consumato una automobile per girare tutte le scuole della provincia per supplenze lunghe o brevi! Il sindacato della scuola, ha potuto ben poco contro la riforma, e tutte le manifestazioni ed i cortei che da più di un anno vengono promossi in tutta Italia non sono serviti a nulla, tanto al telegiornale quasi non se ne parlava, per dare spazio invece a telefilm e quiz a premi. Ma se questo è quello che hanno voluto al governo, e non credo che sia anche quello che hanno voluto gli elettori, spero che la prossima volta che si andrà alle urne ci si chieda più seriamente chi è più indicato per stare alla guida di un paese.
Solo una rivoluzione o la caduta del governo potrebbero ridare fiducia nel futuro a molte persone, ma quest'ultima ipotesi la vedo molto difficile visti gli interessi ed il bisogno dei partiti di maggioranza di continuare a rimanere aggrappati alle poltrone: come fa la lega nord, che per il federalismo continua a barattare merci di scambio preziose come l'istruzione dei nostri figli (padani e non) e quindi della futura società italiana. Che ne dite del sindaco che fa una scuola tutta verde ed illuminata dal sole padano?
Dove è finita la libertà di pensiero?
Siamo allo sfacelo e quindi solo una rivoluzione potrebbe cambiare le cose, ma la vedo dura che alla sera ci si possa incontrare per discutere e proporre delle iniziative per svegliare il popolo padano dal torpore serale, siamo troppo impegnati a vedere i soliti telefilm e le nuove ragazze cin cin...
Buon anno scolastico, cari studenti!
Il vostro prof.
Alberto
mercoledì 11 agosto 2010
CON NICHI VENDOLA E TANTI ALTRI PER COSTRUIRE "COOPERAZIONE POLITICA"
Quel che resta del centrosinistra è ridotto a tifare per Fini. E gran parte della stessa opposizione parlamentare è pronta a sostenere qualsiasi ipotesi di “governo tecnico”, “di transizione” o “istituzionale”, magari presieduto da Tremonti.
Ma, come accade in ogni fase di Basso Impero, questo stesso Parlamento trova il tempo e la forza per approvare una manovra economica di una pesantezza senza precedenti, tutta a carico dei redditi medio-bassi e delle finanze locali, e di votare in prima lettura una riforma dell'Università che nascondendosi dietro il mantra del “merito” nega a tutti, anche ai più “meritevoli”, l'accesso a quel bene comune per eccellenza che si chiama sapere.
Tremonti, da parte sua, ha le idee molto più chiare del centrosinistra. Sa chi sono amici e nemici. E da quali deve guardarsi. Così, nel quadro di un'offensiva a tutto campo contro le autonomie locali, alla faccia della retorica “federalista”, sferra un attacco senza precedenti al coraggioso piano per la sanità pubblica della Regione Puglia e, direttamente, al suo Presidente.
Noi, amministratori locali di un Veneto, dove nessuno si è scandalizzato per il “buco” lasciato nei conti della sanità regionale dalla politica del “project financing” di Galan e di Zaia, siamo – senza tentennamenti – dalla parte di Nichi Vendola. Nella sua battaglia a difesa dell'esperienza pugliese, ma anche e soprattutto insieme a tante e tanti altri in quella, altrettanto dura, per “sparigliare” un centrosinistra le cui oligarchie aspirano al massimo ad un Tremonti presidente del Consiglio.
E' con Vendola, e tante e tanti altri, che si tratta ora, per usare la fortunata espressione di Dany Cohn Bendit, di costruire “cooperazione politica”. Di farlo, rinnovando le stesse culture politiche della sinistra, a partire dalla consapevole assunzione della crisi ecologica come matrice, e non semplice sfondo, della presente crisi finanziaria, economica e sociale. Di farlo, cercando di rispondere all'inevasa domanda di un “nuovo Welfare” che, criticando l'esausto impianto lavorista, sessista e assistenzialista di quello novecentesco, sappia riempire di contenuti una nuova stagione di lotte per i diritti.
Di farlo, partendo dai nostri “laboratori territoriali” dove pratiche sociali innovative, di conflitto e di produzione, si scontrano, si confrontano e s'intrecciano con esperienze “anomale” di governo. Laboratori territoriali che, da questo intreccio virtuoso possono essere “liberati” e possono così sperimentare relazioni federative con esperienze analoghe. Laboratori territoriali dove, non a caso, germogliano anche al centro dello schieramento politico originali tentativi di “spariglio”, come il manifesto Verso Nord di Bertolissi, Cacciari e Variati.
Di farlo, forzando una nuova apertura d'orizzonte sulla dimensione europea che non può essere ridotta, pena la catastrofe, all'asfittica gestione di spazi politici nazionali, teleguidati da poteri finanziari sovraordinati.
E' proprio nel momento in cui più avanzato appare il degrado dei costumi civili e politici, più profonda la corruzione, più forte il rischio di ulteriori involuzioni, che si tratta di “novare i principi”, tornare cioè a definire collettivamente i fondamentali di un'azione politica orientata al cambiamento. E a questa impresa, rischiosa e dall'esito incerto come ogni impresa degna di questo nome, c'è la vitale necessità di far cooperare biografie, esperienze, punti di vista forti e differenti tra loro, che devono, senza rinunciare alla propria autonomia, assumersi insieme l'immane responsabilità di nutrire la speranza di tante e di tanti.
Beatrice Andreose (assessora comunale di Este), Gianfranco Bettin (assessore comunale di Venezia), Beppe Caccia (consigliere comunale di Venezia), Aurora d'Agostino (già consigliera comunale di Padova), Flavio Dal Corso (presidente Municipalità di Marghera), Olol Jackson (già consigliere circoscrizionale di Vicenza), Francesco Miazzi (consigliere comunale di Monselice), Guido Romanin (consigliere comunale di Rovigo), Camilla Seibezzi (consigliera comunale di Venezia), Luana Zanella (già assessora comunale di Venezia).
lunedì 28 giugno 2010
Consiglio comunale 29 giugno ore 19
Cari amici,
vi informo che domani , 29 giugno,si svolgerà alle 19 il consiglio comunale. All'ordine del giorno punti importanti quali una nuova rotatoria al Manfredini realizzata dalla Provincia, la nuova sede CC in via Stazie Bragadine e la modifica della convenzione in scadenza con l'Italgas per la gestione della rete comunale del gas.
In programma poi numerose domande di attualità tra cui una sul verde.
Vi invito, se potete, ad essere presenti. La seduta andrà avanti sino a tarda notte.
Ciao
Beatrice
